Caffè e caffeina
Scritto alle 12:00 da Stefano Urso in: Caffè di razza,
Dal punto di vista nutritivo il caffè non è un alimento indispensabile per
il nostro organismo, tuttavia alcune sostanze in esso contenute provocano
effetti benefici ad alcuni organi del corpo umano. L'abitudine a consumarlo
quotidianamente non comporta assuefazione anche dopo lunghi periodi però, come
per ogni alimento, è necessario non farne abuso se non si vogliono ottenere
effetti indesiderati come la tachicardia.
Il caffè contiene caffeina che, in combinazione con l'acido caffettaninnico,
agisce principalmente sui centri nervosi provocando un senso di benessere
generale, spronando a essere maggiormente vigili e attivi sia fisicamente sia
mentalmente. Effetti si hanno anche sui polmoni con la dilatazione dei bronchi
e la ventilazione polmonare, sulla muscolatura dello scheletro potenziando la
capacità di contrazione muscolare, sul cuore come cardiotonico, sulle pareti
dello stomaco favorendo la secrezione dei succhi gastrici che migliora il
processo digestivo, ecc.
La caffeina si trova sia nel seme sia nelle foglie della pianta di caffè ma
anche nelle piante di tea, cacao, matè, ecc. Una tazzina di caffè contiene tra
i 50 e i 150 mg di caffeina: la differenza dipende dalla modalità di
preparazione del caffè. Ad esempio il caffè filtrato contiene più caffeina dell’espresso
perché durante il lento filtraggio l’acqua scioglie una maggiore quantità di
caffeina dal caffè in polvere rispetto a quella rilasciata dalla preparazione
tipica del caffè espresso che prevede invece un velocissimo passaggio
dell’acqua pressata attraverso il caffè. Si deve tenere presente che le azioni sul cuore sono del tutto secondarie e
non sono rilevabili nelle dosi usuali di 2-3 tazzine
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