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Quali sono i parametri di settaggio della macchina da caffé espresso?

Acquistare una macchina per il caffè espresso cambia radicalmente le abitudini quotidiane di chi ama o sente il bisogno di una tazzina, almeno, ogni giorno per poter carburare. Basta inserire la cialda, la capsula oppure il caffè macinato e premere un pulsante: nulla di più facile, almeno finché non ci si pone il problema del corretto settaggio della macchina da caffè e della sua manutenzione, nonché pulizia.

Non è, però, così complicato da farci desistere: vediamo alcuni consigli utili che possono essere utili per tutti. Infatti, dipende naturalmente dal tipo di macchina per il caffè che stiamo utilizzando, ma molte indicazioni possono essere applicate anche agli strumenti professionali che richiedono una maggior attenzione.

Come settare la macchina per caffè espresso

Ogni miscela di caffè è il frutto della selezione delle varietà più pregiate e adatte, per ottenere, tramite una lavorazione attenta, un risultato dal gusto equilibrato. La scelta delle materie prime, dunque, e le tecniche più diffuse sono ingredienti fondamentali per una buona tazzina di espresso, tuttavia se utilizziamo una macchina professionale o casalinga, è altrettanto importante che il settaggio sia corretto.

Sebbene ciascuna marca e ciascun produttore abbiano delle regole a sé – e a tal proposito il riferimento è ai siti web e ai manuali di istruzioni specifici – esistono dei parametri di funzionamento da rispettare.

Vediamo, in una breve e puntuale sintesi, di quali si tratta:

  • Pressione caldaia: 0,95 bar ± 0,05
  • Pressione pompa: 9 Bar ± 0,5
  • Temperatura: 90°C ± 2
  • Tempo di estrazione: 25 sec ± 2
  • Dose grammi: 7 g
  • Volume in tazza: 25 ml ± 2 (in 25 secondi)
  • Altezza crema: 2-3 mm circa

Regolare la pressione

A proposito della pressione della caldaia, ricordiamo che essa va regolata sulla base dell’utilizzo che viene fatto della macchina per caffè. Infatti, se ci stiamo occupando del settaggio del nostro strumento casalingo, il valore deve restare compreso tra 0,9 e 1,0 bar.

Invece, le macchine per espresso professionali che vengono utilizzate nelle caffetterie, nei bar e nei bistrot, che erogano anche più di 50 caffè all’ora e che offrono l’opportunità di utilizzare l’acqua della caldaia anche per cappuccini e tè caldi, devono mantenere la pressione tra 1,0 e 1,0 bar.

Come indicazione di carattere generale, è bene ricordare che la pressione della caldaia è direttamente proporzionale alla temperatura raggiunta.

Per quanto riguarda, invece, la pressione di pompa dobbiamo osservare la levetta di manometro durante l’estrazione del caffè: in questa fase, infatti, deve trovarsi nella zona verde, e in ogni caso compresa tra 8 e 10 bar. Una pressione scorretta ha l’effetto di aumentare la velocità di erogazione, mentre si riduce il tempo di estrazione del caffè inficiando il risultato.

Manutenzione: alcuni consigli preziosi

Una volta settata correttamente, la macchina del caffè è pronta per essere utilizzata, ma dobbiamo ricordare che per far sì che il risultato sia sempre ottimale dobbiamo tenere un registro delle attività di manutenzione da svolgere con regolarità durante l’anno.

Se, infatti, quotidianamente e settimanalmente dobbiamo occuparci della pulizia, come vedremo nel prossimo paragrafo, ci sono alcune regole d’oro per il corretto funzionamento dello strumento che prevedono interventi tecnici regolari.

In primo luogo, infatti, una volta ogni due settimane circa, è necessario rimuovere i filtri docce d’acciaio inossidabile per pulirli accuratamente, rimuovendo anche i “proteggi docce” che vanno riposti su una fonte di calore, come un semplice fornello, per far sì che i residui oleosi della macchina del caffè si sciolgano.

In secondo luogo, non dobbiamo dimenticare che alcuni pezzi sono da sostituire a causa dell’usura. Pensiamo, per esempio, ai filtri che vanno cambiati almeno una volta all’anno, e addirittura più di frequente se prepariamo molti caffè. Ma anche alle guarnizioni di gomma. Infatti, dal momento che operano in condizioni di alte temperature, tendono a consumarsi piuttosto velocemente. Il consiglio, a tal proposito, è di cambiarle almeno due volte all’anno, prestando attenzione allo stato di usura perché potrebbe essere necessario sostituirle anche più spesso.

Come pulire la macchina del caffè espresso

Oltre alla manutenzione, la macchina del caffè espresso, com’è normale che sia, con l’usura tenderà a consumarsi e di conseguenza è fondamentale non trascurare nemmeno la pulizia per assicurarsi un espresso dall’ottimo sapore.

Infatti uno dei primi segnali del fatto che la macchina potrebbe aver bisogno di pulizia è il sapore sgradevole, o diverso da solito del caffè. In altri casi possiamo accorgerci del problema perché osserviamo che il caffè scende più lentamente oppure in maniera discontinua: in questo caso, probabilmente ne è responsabile il calcare che impedisce ai liquidi di scorrere normalmente.

Gli ingredienti utili per pulire la macchina del caffè sono aceto, acqua e un contenitore che, preventivamente, va riposto dove solitamente vanno le tazzine per raccogliere l’acqua che uscirà durante il lavaggio. Nella vaschetta dell’acqua, invece, mettete una soluzione di aceto, un terzo, e acqua, due terzi.

A questo punto, per proseguire con la pulizia, bisogna attivare la macchina del caffè e comportarsi come se stesse preparando delle tazzine di espresso fino a quando non si esaurisce completamente la soluzione di acqua e aceto. Quando il contenitore sarà vuoto, aggiungete una dose di sola acqua e aziona ancora (almeno) una volta la macchina: in questo modo, sarà l’acqua calda ad eliminare i residui di aceto.

La soluzione di acqua e aceto è la scelta più economica e pratica per pulire la macchina del caffè, ma il consiglio è quello di verificare sempre se in qualche modo l’aceto può procurare dei danni all’oggetto. L’alternativa viene spesso offerta dalla stessa casa produttrice che commercializza anche decalcificanti appositi che servono, appunto, alla pulizia periodica del serbatoio e dei circuiti interni.

Inoltre, ci soccorrono anche le soluzioni personalizzate realizzate, per esempio, da Co.Ind con il suo brand PKSan. Infatti, si tratta di una vera e propria linea di prodotti pensati per la pulizia e la sanificazione delle macchine per caffè. Esistono, a proposito, detergenti e detersolventi sgrassanti, decalcificanti disincrostanti, prodotti lucidanti e disinfettanti.