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Il caffè è una droga…

Il caffè è una droga, nel senso letterale del termine, ovvero (definizione Treccani):

s.f. [forse dall’oland. droog «secco, cosa secca»]. – In farmacologia, ogni prodotto naturale, vegetale o animale, contenente uno o più principî attivi (alcaloidi, glicosidi, olî essenziali, sostanze amare, purgative, aromatiche, ecc.), e che, opportunamente preparato e conservato, trova indicazioni terapeutiche o sperimentali che sono oggetto di studio della farmacognosia.

Infatti, il principio attivo che lo caratterizza, ovvero la caffeina, è presente nei prodotti farmaceutici ma anche in quelli del settore erboristico, dietetico e cosmetico e farmaceutico.

La caffeina, ad esempio, rientra nella composizione di farmaci importanti come gli antiemicranici, ed è contenuta nei prodotti anticellulite o dimagranti (con utilizzo topico) per le sue capacità termogene, cioè stimolanti la mobilitazione dei grassi dal tessuto adiposo e la successiva ossidazione. La caffeina, inoltre, è presente anche in prodotti drenanti poiché favorisce la diuresi riducendo la ritenzione idrica.

Per via di tutte queste caratteristiche il caffè può essere considerato una droga, ma solo nel senso letterale del termine…anche se qualcuno durante la giornata, effettivamente, ne “abusa” bevendone tante tazzine.