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Dalle Americhe all’Asia: una mappa racconta l’origine del caffè

C’è chi è convinto che sia l’Etiopia, chi lo Yemen, chi la Persia: l’origine del caffè mobilita la fantasia e, nel corso dei secoli, sono molte le leggende nate attorno alla nascita della bevanda, oggi amatissima in tutto il mondo.

La storia più conosciuta è quella del pastore etiope di nome Kaldi: un giorno, a quanto si tramanda, lui e le sue capre incontrarono una pianta di caffè. Gli animali, incuriositi, iniziarono a mangiarne le bacche, senza particolari effetti tranne il fatto che dimostravano una energia spiccata e che, quella notte, nessuna di loro dormì. La leggenda narra, poi, che Kaldi capì che erano proprio quei chicchi scuri a provocare questo effetto e allora decise di abbrustolire, macinare e mettere in infusione i frutti della pianta di caffè ottenendo, di fatto, la prima tazza di caffè della storia.

Origine del caffè: da dove viene quello che beviamo?

Al di là delle origini misteriose, quello di cui siamo certi oggi è che il caffè è diffuso in tutto il mondo. I dati più aggiornati, raccolti dall’International Coffee Organization, registrano che i maggiori produttori mondiali sono Brasile, Vietnam, Colombia e Indonesia, seguiti da Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia e India.

In ciascuna area viene prodotta una tipologia e qualità differente in base al tipo di coltura adatta al clima. In generale, le colture più diffuse sono quelle di Robusta e quelle di Arabica. Vediamo, dunque, continente per continente, quali sono i caffè più pregiati, curiosi e gustosi, e la loro origine.

Africa

Angola

Il paese, favorito dal clima tropicale a due stagioni, era fino ad alcuni anni fa tra i cinque maggiori produttori mondiali di Robusta. Attualmente la produzione è notevolmente ridotta. L’Angola produce anche Arabica, in quantità minore ed utilizzata prevalentemente per le miscele.

Benin

L’area meridionale di questa Repubblica africana ha un clima particolarmente favorevole alla coltura del caffè, sia Robusta che Arabica, in virtù della doppia stagione delle piogge che ne garantisce una produzione costante e di buona qualità.

Burundi

Le piantagioni di Arabica e Robusta sono una risorsa importante per questa nazione molto povera. In particolare, l’Arabica è molto apprezzata per via della sua corposità, e viene esportata prevalentemente negli Stati Uniti.

Camerun

La zona della capitale Yaoundé è quella nella quale le caratteristiche di equilibrio climatico migliori per coltivare le specie Robusta (naturale) e Arabica (lavata): quest’ultima spicca per l’eccellente aroma quasi speziato.

Congo

L’unica qualità coltivata è un Robusta naturale e lavato: il prodotto costituisce, per il paese, una risorsa da esportare molto rilevante.

Costa D’Avorio

Fra i maggiori produttori di caffè al mondo, la Costa d’Avorio, ogni anno, riesce a produrre quantità di caffè tali da soddisfare gran parte del fabbisogno mondiale con la qualità Robusta, naturale e lavato. Oltre alla Robusta, cresce nel paese anche l’Arabusta, un peculiare incrocio tra Arabica e Robusta creato alcuni anni fa e destinato, in particolare, al mercato francese.

Etiopia

L’Etiopia, come abbiamo visto, è un paese dalla grande e storica tradizione del caffè. Proprio da una regione, la Caffa, proviene una tipologia unica: la Coffea Arabica. Il clima e il tipo di territorio fanno sì che le piante di caffè crescano spontaneamente, richiedendo la mano dell’uomo solo per l’essiccazione.

Kenya

Le piantagioni sono di Arabica naturale e lavato: caffè leggero, di ottima qualità e dal sapore eccellente. Notevoli sono le varietà Chragga e Kenya AA considerate più rare del Blue Mountain Jamaicano. Il massimo lo raggiunge l’Estate Kenya, considerato uno dei migliori caffè del mondo.

Madagascar

Le specie coltivate sono la Robusta, l’Arabica e la Excelse.

Repubblica Centrafricana

Le piantagioni sono di Arabica naturale. È esportato soprattutto in Francia, paese che lo sostiene economicamente per i forti problemi dovuti alla siccità.

Tanzania

La maggior parte dei caffè tanzaniani cresce sulle pendici del Kilimanjaro e sono denominati proprio Kilimanjiaro, Moshi o Arusha. Altri caffè che crescono al sud vengono chiamati Mbeya. Gli Arabica naturali e lavati hanno un sapore vinoso e dolce.

Uganda

In Uganda un abitante su quattro coltiva caffè. Degna di nota la Robusta, denominata Bugishu, dall’aroma pieno e dal gusto speziato.

America Latina e Caraibi

Bolivia

Il caffè Arabica lavato, prodotto in Bolivia, normalmente viene assorbito tutto dal mercato interno. Si tratta di un caffè di elevata qualità, preparato con molta cura e di bell’aspetto.

Brasile

Il Brasile è il primo produttore di caffè Arabica non lavato: l’Arabica coltivato negli altopiani brasiliani riesce a soddisfare gran parte della richiesta mondiale. Attualmente il Brasile produce anche la qualità Cohillon (Robusta brasiliano), mentre la qualità maggiormente richiesta è il Bourbon Santos che cresce in un territorio aspro e montuoso. Altre qualità di successo globale e prodotte in Brasile sono il Paranà ed il Rio.

Colombia

A livello mondiale la Colombia è seconda al Brasile per i volumi di caffè coltivato, mentre risulta prima sotto il profilo qualitativo producendo davvero tante varietà differenti di ottimo caffè. Infatti, a tal proposito, il Governo ha deciso di riunire tutte sotto la sigla M.A.M. (che deriva dai centri di coltivazione Medellin, Armenia, Manizales) le migliori produzioni colombiane.  La qualità Medellin è la migliore per corposità ed acidità, l’Armenia + un po’ più leggera, ma apprezzatissima per l’aroma.

Costa Rica

Il Costa Rica deve la sua ricca tradizione di paese produttore di caffè alla vicina isola di Cuba: infatti proprio da qui sono arrivate le prime piante di caffé alla fine del 1700. Le peculiarità non finiscono qui: è vietata dalla legge, infatti, la coltivazione di Robusta, mentre le tipologie di caffè più conosciuti sono il San Marcos di Tarrazu, il Tres Rios, l’Heredia, l’Alajuela, coltivati con il metodo bagnato, hanno un corpo pieno e dolce ed una spiccata acidità.

Cuba

Produce, sebbene in quantità non abbondante caffè Arabica naturale e lavato.

Ecuador

Nel paese la coltivazione del caffè, di qualità Arabica lavato e Robusta, viene regolamente affiancanta a quella dei banani e del cacao: dall’Ecuador assicurano che questo è il segreto per ottenere un caffè di assoluta qualità.

El Salvador

I tre quarti della produzione di El Salvador sono destinati al mercato estero. Il caffè,  prodotto in altitudine, ha un gusto leggero, dolce e dall’acidità moderata. Le piantagioni che sono coltivate ad altezze inferiori rendono un caffè meno corposo denominato Central Standard.

Giamaica

Quello giamaicano è  il caffè più pregiato dei Carabi: viene coltivato nelle zone montuose ed eccelle nelle varietà Blue Mountain, High Mountain, Jamaica Mountain Choice e Prima Washed.

Guatemala

Anche il Guatemala è da annoverare tra i paesi che contribuscono in maniera massiccia a soddisfare il fabbisogno mondiale di caffè con le qualità Arabica lavato e Robusta. Dall’Arabica si distinguono: Bourbon, Tipica, Maragogype, Coban, Antigua, Amatitlan, prodotti con il metodo bagnato, hanno un’alta acidità, un profumo speziato ed un aroma cioccolatoso.

Haiti

Produce Arabica lavato e naturale: esiste una variante peculiare che prende il nome dalla capitale del paese: si tratta della Port Au Prince che offre un aroma quasi piccante.

Honduras

Prodotto con il metodo bagnato, il caffè prodotto in Honduras viene generalmente usato per correggere altre qualità. Il caffè risulta leggero e poco acidulo.

Messico

Il caffè messicano ha un gusto “fragrante”, ma leggero ed è prodotto interamente col metodo bagnato. La varietà più apprezzata è l’Altura Coatepec dal corpo leggero, gusto dolce, con un sapore di cioccolato e dal retrogusto acido. Ritenuto eccellente anche il Caffè Pluma.

Nicaragua

Particolare degno di nota è che in Nicaragua crescono i chicchi più grandi del mondo di Maragogype. I caffè coltivati sono pregevoli ed apprezzabili per il loro profumo.

Repubblica Dominicana

La qualità più diffusa è il Santo Domingo dal gusto pieno e forte. Altre varietà sono il Cibao, il Bani e l’Ocoa, tutte prodotte col metodo bagnato.

Venezuela

I caffè locali denominati “Maracaibo” sono suddivisi nelle varietà Meridas, Caracas, Caracas Blue, Tachiras, Cucuta. Da ognuna di queste qualità si ricava un caffè dolce e delicato, dal gusto leggero, tra i più apprezzati al mondo.

Asia

Cina

In Cina le piantagioni sono situate nella montuosa regione dello Yunnan, solcata dalle valli del Fiume Rosso e del Mekong. Lo Yunnan è una varietà che assicura una bevanda ricca, corposa e poco acida apprezzata soprattutto dal mercato americano.

India

Il caffè indiano ha un gusto delicato e piacevole che viene coltivato in svariate qualità: Robusta, Monsonato, Arabica Cherry, Arabica Monsonato. Due sono le varietà’ che spiccano tra tutte, la Mysore e il Malabar dal gusto pieno e delicato.

Java

In poco tempo gli esportatori olandesi hanno portato gli alberi dell’Arabica a Java, che è diventato è stato a lungo il produttore leader mondiale inché, nel 1870, i parassiti ne hanno distrutto l’intera industria. I terreni sono poi stati nuovamente coltivati, utilizzando piante resistenti alle malattie, ma qualitativamente meno valide. Alcuni caffè vengono stoccati in magazzino per due o tre anni e vengono venduti come Vecchio Java: questo processo, fa perdere acidità al caffè e gli dona un corpo più deciso ed un gusto più dolce.

Papua Nuova Guinea

In Papua Nuova Guinea viene coltivato un ottimo Arabica naturale e lavato: con questa produzione fa concorrenza alle vicine isole di Giava e Timor.

Sumatra

Due dei migliori e più conosciuti caffè del mondo provengono da Sumatra, il Mandheling e l’Ankola, ed entrambi sono lavorati a secco. Il pregio dei caffè dell’isola è che la raccolta è esclusivamente manuale: il sapore che ne deriva è talmente forte e persistente che è consigliabile mescolarlo con il latte.

Timor

Nonostante la produzione di Arabica non raggiunga quantità notevoli, il caffè di Timor è di eccellente qualità e molto corpo.

Vietnam

Attorno alla metà del 1860, un gruppo di missionari francesi ha introdotto, per primo, la coltivazione il caffè in Vietnam. La produzione rimase trascurabile fino al 1980. Dal 1990, però, è cresciuta consistentemente al punto tale da diventare il primo esportatore di caffè del mondo per la qualità Robusta.

Yemen

Il caffè che oggi comunemente chiamiamo Mocha è cresciuto nello Yemen, il nome deriva dal porto da dove veniva anticamente spedito. Tipico è il sapore di cioccolato che rimane dell’Arabian Mocha uno dei più vecchi, tradizionali e apprezzati caffè al mondo. Sempre tipici dello Yemen, sono diffusi il Mattari che ha un corpo pieno ed un gusto cioccolatoso, e il Sanani che presenta un’acidità marcata e gustosa.